E’ stato un periodo intenso e per fortuna prolifico di belle iniziative sia locali che nazionali.
Nazionali con l’assemblea dei dirigenti FIAB che si è tenuta a Pordenone, dove fra l’altro è stato illustrato da politici e tecnici quello che è stato realizzato e quello che bolle in pentola sulla ciclabilità intesa come mobilità dolce, alternativa e come attività cicloturistica.
Sentendo e vedendo (sono state proiettate numerose immagini di quello che veniva presentato) i resoconti delle regioni Trentino, Piemonte, Friuli, della province di Bolzano, del comune di Pordenone e di Tarvisio (tanto per citare alcuni degli interventi) a momenti pigliava lo sconforto, un ilare senso di scoramento a confrontare tutto quello che - concretamente – è stato e sarà fatto lassù e ai tanti “tavoli” che quaggiù “in concertazione” in anni di “confronto”, di “verifica della fattibilità”, “firme di protocolli d’intesa” ecc ecc hanno sortito per la ciclabilità urbana e non; speriamo che almeno la bella ciclabile che tanto abbiamo sognato, bramato, sostenuto e inaugurato sia solo l’inizio di una “inversione di tendenza”: speriamo perché per allinearsi a certe realtà dovrebbe trattarsi più che d’inversione di un triplice salto mortale! Speriamo.
Noi continuiamo a crederci fortemente e a lavorarci per quello che ci compete. Speriamo.
Questo “l’istituzionale”; poco tempo prima s’è festeggiato i “50” di Lorenzo, Lori: non 50 km ma mezzo secolo di vita. Sono troppo parziale nel parlare di Lori per quanto gli sono affezionato; vi strapazzerei con un mescolio retorico di ricordi dei tanti momenti passati insieme, in sella e non. Tanti però sono gli amici veri , sinceri, di Lorenzo, come lo testimoniò il numero dei partecipanti al giro in bici e al successivo pranzo nella sua oliveta che dirimpetto ci mostra uno dei più bei panorami di Siena. Genuino (e abbondante!) il pranzo; genuino l’affetto per Lori che insieme al fumo del braciere aleggiava sul campo erboso.
L’inaugurazione della ciclabile Colle – Poggibonsi che, come accennavo sopra, è stato un altro dei momenti topici - come si dice perbenino - di questo periodo: anche qui tanti cittadini (molti più di quelli che ci aspettavamo) hanno partecipato alla festa e nei giorni successivi alla curiosità di percorrere in tutta sicurezza, in bici, a piedi oppure correndo, camminando, ragionando con amici ecc. ecc. questa ciclabile bella, utile, progettata e fatta bene. Ci giungono notizie dalla zona che il numero di coloro che la usano è in costante aumento: speriamo che anche chi deve decidere ci butti un occhio e fortifichi la convinzione di aver preso la strada giusta, la “pista” giusta, e quindi di continuare a fidarsi della mobilità dolce, alternativa, ecologica, lenta.
Come non dire due parole a proposito dell’andar lento e in questo caso “profondo”, del libro del nostro vicepresidente, “il Maso”: dopo la presentazione molto partecipata, ci giungono già i primi commenti entusiasti ed ammirati dai lettori del volume (è quello che campeggia nell’homepage del sito); ora si aspetta un po’ di tempo e poi organizziamo questa serata di incontro-confronto, su quello che il libro ha consegnato alle nostre riflessioni .
Infine la cena degli auguri di Venerdì scorso dove anche quest’anno ci siamo ritrovati in tanti per scambiarci pareri, progetti, opinioni, obiettivi; ma anche tante risate e goliardiche, conviviali battute; ottimi piatti tipici, e buon vino……che altro dire, tanto ci sarebbe, ma ho già riempito troppe righe per questo “resoconto” e quindi mi fermo; naturalmente in questo periodo s’è pedalato, un po’ meno nell’attesa dell’inizio del programma 2012, ma la bicicletta ci accompagna e accomuna, anche quando sembra si ragioni d’altro.
Samuele










